Ogni volta che vogliamo impegnarci in un nuovo gioco il nostro vecchio computer non è in grado di supportarlo.
Eppure non abbiamo abbastanza soldi per comprarne uno nuovo.
O si sceglie di acquistare un nuovo, odi aggiungere una scheda video più potente oppure si può “overcloccare” cercando di aumentare le prestazioni del nostro computer.
Questa pratica viene chiamata nel gergo informatico “overlocking”, e anche se già molti l’hanno provata, non tutti sanno in cosa consista o come effettuarla.
Vediamo insieme cos’è, quali rischi comporta e come eseguire correttamente l’overlocking.
Indice dei contenuti
- Cos’è l’Overclocking: Guida Completa per Comprendere e Padroneggiare questa Tecnica
- Introduzione all’Overclocking
- Come Funziona l’Overclocking
- Vantaggi dell’Overclocking
- Rischi e Svantaggi dell’Overclocking
- Componenti Overclockabili
- Requisiti Hardware per l’Overclocking
- Processo di Overclocking: Guida Pratica
- Software per l’Overclocking e il Monitoraggio
- Overclocking: Mito e Realtà
- Overclocking nei Dispositivi Mobili
- Tendenze Future dell’Overclocking
- Come Overcloccare la CPU: Guida Completa all’Overclocking del PC per Aumentare le Prestazioni del Processore
- Overclocking Computers: Come Fare Overclock via Software e Hardware su PC, Portatili e Tablet
- E’ consigliato fare l’Overclocking?:
- Come fare l’Overclocking:
Cos’è l’Overclocking: Guida Completa per Comprendere e Padroneggiare questa Tecnica
Introduzione all’Overclocking
L’overclocking è una pratica informatica che consiste nel far funzionare i componenti hardware di un computer a frequenze superiori rispetto a quelle stabilite dal produttore. Questa tecnica, nata negli anni ’80 e diventata sempre più popolare con l’evoluzione della tecnologia, permette agli utenti di ottenere prestazioni superiori dal proprio sistema senza dover necessariamente investire in nuovo hardware. Il termine “overclocking” deriva dall’inglese e significa letteralmente “oltre il clock”, riferendosi alla possibilità di aumentare la frequenza di clock, ovvero la velocità operativa, di processori, schede video, memorie RAM e altri componenti.
Comprendere cos’è l’overclocking significa entrare in un mondo affascinante dove tecnologia, sperimentazione e ottimizzazione si incontrano, offrendo agli appassionati la possibilità di personalizzare profondamente le prestazioni del proprio computer. Sebbene possa sembrare una pratica riservata esclusivamente agli esperti, con le giuste conoscenze e un approccio metodico, anche gli utenti meno esperti possono avvicinarsi a questa disciplina e ottenere risultati soddisfacenti.
Come Funziona l’Overclocking
Per comprendere appieno l’overclocking, è necessario capire come funzionano i componenti di un computer a livello basilare. Ogni processore opera a una determinata frequenza di clock, misurata in Hertz (Hz), tipicamente espressa in GigaHertz (GHz). Un processore che funziona a 3.5 GHz, ad esempio, esegue 3.5 miliardi di cicli al secondo. Ogni ciclo rappresenta un’operazione base che il processore può compiere.
La frequenza di clock di un processore è determinata da due fattori principali: il moltiplicatore e la frequenza base (o base clock, BCLK). La frequenza finale è il prodotto di questi due valori. Ad esempio, un moltiplicatore di 35 e una frequenza base di 100 MHz producono una frequenza operativa di 3.5 GHz. L’overclocking interviene modificando uno o entrambi questi parametri per aumentare la frequenza complessiva.
I produttori di processori, come Intel e AMD, testano i loro chip e li classificano in base alle frequenze a cui possono operare stabilmente con margini di sicurezza elevati. Questo significa che molti processori hanno un potenziale non sfruttato, una “riserva” di prestazioni che può essere liberata attraverso l’overclocking. I chip vengono venduti a frequenze conservative per garantire stabilità, longevità e compatibilità con una vasta gamma di configurazioni hardware.
Vantaggi dell’Overclocking
Il vantaggio principale dell’overclocking è ovviamente l’aumento delle prestazioni. Un processore overclocckato può eseguire calcoli più velocemente, migliorando le performance in una vasta gamma di applicazioni. Nei videogiochi, questo si traduce in frame rate più elevati e un’esperienza di gioco più fluida. Nelle applicazioni professionali come rendering 3D, editing video, compilazione di codice o elaborazione di dati scientifici, l’overclocking può ridurre significativamente i tempi di completamento delle operazioni.
Un altro vantaggio significativo è il rapporto costo-prestazioni. Invece di acquistare un processore di fascia superiore, gli utenti possono overcloccare un modello di fascia media e ottenere prestazioni paragonabili a costi inferiori. Questo rende l’overclocking particolarmente attraente per chi costruisce PC con budget limitati ma desidera comunque ottenere il massimo dal proprio investimento.
L’overclocking offre anche un aspetto educativo e ludico. Sperimentare con le impostazioni del BIOS, testare la stabilità del sistema, monitorare temperature e voltaggi permette agli appassionati di approfondire la conoscenza dell’hardware e del funzionamento interno del computer. Per molti, l’overclocking è un hobby stimolante che combina aspetti tecnici e creativi.
Rischi e Svantaggi dell’Overclocking
Nonostante i numerosi vantaggi, l’overclocking comporta anche rischi che devono essere attentamente considerati. Il rischio più immediato è l’instabilità del sistema. Un overclock eccessivo o mal configurato può causare crash improvvisi, schermate blu, riavvii spontanei o corruzione dei dati. Questi problemi possono verificarsi durante l’uso quotidiano, rendendo il computer inaffidabile.
L’aumento della frequenza di clock comporta inevitabilmente un incremento del consumo energetico e della produzione di calore. Le temperature più elevate possono ridurre la durata dei componenti nel lungo periodo e, nei casi estremi, causare danni permanenti se non adeguatamente controllate. È fondamentale disporre di un sistema di raffreddamento adeguato quando si pratica l’overclocking.
Un altro aspetto critico è che l’overclocking invalida tipicamente la garanzia del produttore. Se un componente si danneggia durante o a causa dell’overclocking, il produttore non sarà tenuto a sostituirlo gratuitamente. Questo significa che l’utente si assume la piena responsabilità di eventuali guasti, rendendo l’overclocking una pratica che richiede consapevolezza e accettazione dei rischi.
L’aumento del consumo energetico si riflette anche sulla bolletta elettrica. Un sistema overclockato consuma più energia, e questo costo aggiuntivo deve essere considerato nel calcolo complessivo dei benefici. Inoltre, componenti come l’alimentatore e il sistema di raffreddamento potrebbero dover essere potenziati per supportare l’overclock, generando costi aggiuntivi.
Componenti Overclockabili
Processore (CPU)
Il processore è il componente più comunemente overclockato. La CPU è il cervello del computer e gestisce la maggior parte delle operazioni di calcolo. L’overclocking della CPU può migliorare significativamente le prestazioni in applicazioni che dipendono dalla potenza di calcolo del processore, come videogiochi, software di editing, programmi di modellazione 3D e applicazioni scientifiche.
Per overcloccare una CPU, è necessario che il processore sia “sbloccato”, ovvero che permetta la modifica del moltiplicatore. Intel identifica questi processori con la lettera “K” o “KF” nel nome del modello (ad esempio, Intel Core i7-13700K), mentre AMD utilizza generalmente processori Ryzen con suffissi come “X” o modelli della serie Black Edition. Anche la scheda madre deve supportare l’overclocking, tipicamente attraverso chipset di fascia alta come Z790 per Intel o X670/B650 per AMD.
Scheda Video (GPU)
La scheda video è un altro componente frequentemente overclockato, specialmente da parte dei videogiocatori. L’overclock della GPU aumenta la frequenza del core grafico e della memoria video, migliorando le prestazioni nei giochi e nelle applicazioni che utilizzano l’accelerazione grafica, come software di editing video, rendering 3D e applicazioni di machine learning.
L’overclocking delle GPU è generalmente più semplice rispetto alle CPU, grazie a software dedicati come MSI Afterburner, EVGA Precision X1 o AMD Radeon Software. Questi programmi offrono interfacce intuitive che permettono di regolare frequenze, voltaggi e velocità delle ventole senza dover accedere al BIOS. Le moderne schede video hanno anche meccanismi di protezione avanzati che limitano automaticamente le prestazioni se le temperature diventano eccessive.
Memoria RAM
L’overclocking della RAM può sembrare meno intuitivo, ma può offrire miglioramenti prestazionali significativi in determinate situazioni. La memoria RAM opera a frequenze specifiche (ad esempio, DDR4-3200 MHz o DDR5-6000 MHz) e ha parametri chiamati “timing” che determinano la latenza di accesso ai dati. Aumentare la frequenza della RAM o ottimizzare i timing può migliorare le prestazioni in applicazioni che fanno uso intensivo della memoria.
L’overclocking della RAM è particolarmente efficace sui processori AMD Ryzen, che beneficiano significativamente di memorie veloci grazie all’architettura Infinity Fabric. Anche i processori Intel traggono vantaggio da RAM più rapide, sebbene in misura generalmente minore. L’overclocking della RAM richiede conoscenze più approfondite rispetto a CPU e GPU, poiché i parametri da regolare sono numerosi e complessi.
Requisiti Hardware per l’Overclocking
Per praticare l’overclocking in modo sicuro ed efficace, è necessario disporre di componenti adeguati. Il processore deve essere sbloccato, come già menzionato, e la scheda madre deve supportare l’overclocking attraverso un BIOS/UEFI che offra opzioni avanzate di configurazione. Le schede madri economiche o di fascia bassa spesso hanno VRM (Voltage Regulator Module) inadeguati che non possono fornire l’alimentazione stabile necessaria per un overclock sostenuto.
Il sistema di raffreddamento è probabilmente l’elemento più critico per un overclocking di successo. Il dissipatore stock fornito con molti processori è inadeguato per l’overclocking e deve essere sostituito con una soluzione aftermarket. Le opzioni includono dissipatori ad aria di grandi dimensioni con ventole di qualità, sistemi di raffreddamento a liquido all-in-one (AIO) o loop personalizzati per gli overclocker più estremi. Un buon raffreddamento non solo permette frequenze più elevate, ma garantisce anche stabilità e longevità.
L’alimentatore è spesso sottovalutato, ma è fondamentale per l’overclocking. Un PSU di qualità, con certificazione 80 Plus Gold o superiore e potenza adeguata, garantisce un’alimentazione stabile e pulita ai componenti. Gli alimentatori economici o sottodimensionati possono causare instabilità, crash e, nei casi peggiori, danneggiare i componenti del sistema.
Processo di Overclocking: Guida Pratica
Il processo di overclocking inizia sempre con la raccolta di informazioni e la preparazione. È fondamentale conoscere le specifiche del proprio hardware, le temperature operative normali e i limiti consigliati dai produttori. Prima di iniziare qualsiasi modifica, è consigliabile effettuare un backup completo dei dati importanti.
Il primo passo pratico consiste nell’accedere al BIOS/UEFI del computer, generalmente premendo un tasto specifico (DEL, F2, F10, a seconda del produttore) durante l’avvio. Nel BIOS, si cercano le sezioni dedicate all’overclocking, che possono avere nomi diversi come “OC”, “Tweaker”, “Advanced CPU Configuration” o simili.
L’approccio migliore è quello incrementale: si aumenta il moltiplicatore della CPU di uno o due passi (equivalenti a 100-200 MHz), si salva e si riavvia il sistema. Dopo ogni modifica, è essenziale testare la stabilità del sistema utilizzando software specifici come Prime95, AIDA64, Cinebench o Intel Burn Test. Questi programmi stressano il processore al massimo, rivelando eventuali instabilità.
Durante i test di stress, è cruciale monitorare le temperature utilizzando programmi come HWMonitor, Core Temp o HWiNFO. Le temperature ideali sotto carico variano a seconda del processore, ma generalmente si dovrebbe rimanere sotto gli 85°C per garantire sicurezza e longevità. Se le temperature diventano eccessive, è necessario migliorare il raffreddamento o ridurre l’overclock.
Se il sistema supera i test di stabilità senza problemi, si può procedere con ulteriori incrementi. Se invece si verificano crash, schermate blu o temperature eccessive, bisogna tornare indietro e trovare un punto di equilibrio. In alcuni casi, può essere necessario aumentare leggermente il voltaggio della CPU per stabilizzare frequenze più elevate, ma questo deve essere fatto con estrema cautela poiché voltaggi eccessivi possono danneggiare irreparabilmente il processore.
Software per l’Overclocking e il Monitoraggio
Esistono numerosi strumenti software che semplificano il processo di overclocking e monitoraggio. Per le CPU Intel, Intel Extreme Tuning Utility (XTU) offre un’interfaccia user-friendly per modificare frequenze, voltaggi e power limits direttamente da Windows, senza dover riavviare nel BIOS. AMD offre Ryzen Master, un software equivalente per i processori Ryzen che permette un controllo granulare delle prestazioni.
Per le schede video, MSI Afterburner è lo standard de facto, compatibile con GPU di tutti i produttori. Permette di regolare core clock, memory clock, voltaggio, power limit e creare curve di ventilazione personalizzate. Altri software popolari includono EVGA Precision X1 e ASUS GPU Tweak.
Per il monitoraggio, HWiNFO è probabilmente il più completo, offrendo letture dettagliate di temperature, voltaggi, frequenze, utilizzo e numerosi altri parametri per tutti i componenti del sistema. CPU-Z e GPU-Z sono strumenti più leggeri ma altrettanto utili per verificare rapidamente le specifiche e le frequenze operative di processori e schede video.
Per i test di stabilità, oltre ai già citati Prime95 e AIDA64, esistono benchmark come Cinebench R23, che testa il processore attraverso rendering 3D, e 3DMark, che valuta le prestazioni grafiche complessive del sistema. Questi strumenti non solo testano la stabilità, ma permettono anche di quantificare i miglioramenti prestazionali ottenuti con l’overclock.
Overclocking: Mito e Realtà
Esistono diversi miti sull’overclocking che è importante sfatare. Un mito comune è che l’overclocking danneggi immediatamente i componenti. In realtà, se fatto correttamente, con temperature controllate e voltaggi ragionevoli, l’overclocking può essere mantenuto per anni senza causare danni significativi. I componenti moderni hanno meccanismi di protezione che limitano automaticamente le prestazioni o spengono il sistema se rilevano condizioni pericolose.
Un altro mito è che l’overclocking sia estremamente complicato e riservato solo agli esperti. Sebbene l’overclocking avanzato richieda certamente competenze tecniche, i livelli base sono accessibili a chiunque sia disposto a investire tempo nell’apprendimento. Molte schede madri moderne offrono profili di overclock automatici che possono essere attivati con un semplice clic, offrendo miglioramenti prestazionali senza richiedere configurazioni manuali complesse.
Alcuni credono che l’overclock garantisca sempre miglioramenti prestazionali significativi in tutte le applicazioni. In realtà, i benefici variano enormemente a seconda del software utilizzato. Applicazioni che dipendono pesantemente dalla frequenza della CPU beneficeranno notevolmente, mentre altri programmi potrebbero mostrare miglioramenti minimi se limitati da altri fattori come la velocità dello storage o la larghezza di banda della memoria.
Overclocking nei Dispositivi Mobili
L’overclocking non è limitato ai computer desktop. Anche laptop, tablet e smartphone possono essere overcloccati, sebbene con maggiori limitazioni e rischi. I laptop hanno sistemi di raffreddamento più compatti e meno efficaci, rendendo l’overclock più problematico. Tuttavia, alcuni laptop gaming di fascia alta sono progettati con margini termici sufficienti per permettere overclock moderati.
Nei dispositivi Android, l’overclocking è possibile attraverso kernel personalizzati che richiedono il root del dispositivo. Questo permette di aumentare la frequenza del processore e della GPU, ma comporta rischi elevati di surriscaldamento, riduzione della durata della batteria e potenziale instabilità del sistema. L’overclock su dispositivi mobili è generalmente sconsigliato per l’utente medio.
Gli iPad e gli iPhone di Apple non permettono l’overclocking a causa del sistema operativo chiuso e delle restrizioni imposte da Apple. Il jailbreak teoricamente potrebbe aprire queste possibilità, ma Apple ottimizza già molto bene l’hardware e il software, rendendo l’overclock meno necessario rispetto ad altri dispositivi.
Tendenze Future dell’Overclocking
Il futuro dell’overclocking è interessante e incerto. Da un lato, i processori moderni sono sempre più ottimizzati e operano già vicino ai loro limiti fisici, lasciando meno margine per l’overclocking tradizionale. Tecnologie come Intel Turbo Boost e AMD Precision Boost sono essenzialmente forme di overclock automatico gestite dal processore stesso, che adatta dinamicamente le frequenze in base al carico e alle temperature.
D’altra parte, nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale stanno entrando nel campo dell’overclocking. Alcune schede madri moderne offrono funzionalità di overclock automatico basate su AI che analizzano il sistema e determinano le impostazioni ottimali senza intervento manuale. Questi sistemi stanno diventando sempre più sofisticati, potenzialmente rendendo l’overclocking accessibile a un pubblico ancora più ampio.
L’evoluzione verso processori con architetture ibride, come i design big.LITTLE che combinano core ad alte prestazioni e core efficienti (visti nei processori Intel di 12ª generazione e successivi), aggiunge nuove dimensioni all’overclocking. Gli overclocker devono ora considerare non solo la frequenza globale, ma anche come bilanciare le prestazioni tra diversi tipi di core.
Come Overcloccare la CPU: Guida Completa all’Overclocking del PC per Aumentare le Prestazioni del Processore
L’overclock del PC è una pratica sempre più diffusa tra gli appassionati di tecnologia che desiderano aumentare le prestazioni della CPU senza dover acquistare nuovo hardware. Overcloccare la CPU significa spingere il processore oltre le frequenze di clock standard imposte dal produttore, ottenendo prestazioni superiori in gaming, rendering e applicazioni intensive. Per fare overclock in modo sicuro ed efficace, è fondamentale comprendere come overcloccare la CPU partendo dalle basi: il computer overclock richiede innanzitutto un processore sbloccato (come le serie Intel K o AMD Black Edition), una scheda madre compatibile con l’overclocking e un sistema di raffreddamento adeguato.
L’overclocking a PC inizia accedendo al BIOS o UEFI, dove si possono modificare parametri cruciali come il moltiplicatore della CPU, il voltaggio e la frequenza del bus. Quando si decide di overcloccare il processore, è essenziale procedere gradualmente: aumentare la frequenza di clock di 100-200 MHz alla volta, testare la stabilità del sistema con software specifici come Prime95 o Cinebench, e monitorare costantemente le temperature per evitare surriscaldamenti dannosi. L’overclocking PC non è privo di rischi, ma seguendo una metodologia corretta e paziente, anche gli utenti meno esperti possono imparare come fare overclock in sicurezza. Il clocking computer richiede anche l’ottimizzazione della RAM e talvolta della GPU per ottenere un sistema bilanciato.
Gli overclocking computers moderni offrono spesso utility software che semplificano il processo, ma il metodo manuale tramite BIOS garantisce sempre il controllo più preciso. Per aumentare le prestazioni CPU in modo significativo, molti overclocker esperti combinano l’incremento della frequenza con l’ottimizzazione del voltaggio, trovando il perfetto equilibrio tra potenza e stabilità. L’overclocking pc rappresenta quindi un’arte che unisce conoscenza tecnica e sperimentazione pratica, permettendo di estendere la vita utile del proprio hardware e ottenere prestazioni paragonabili a processori di fascia superiore, il tutto investendo tempo e attenzione piuttosto che denaro in nuovi componenti.
Overclocking Computers: Come Fare Overclock via Software e Hardware su PC, Portatili e Tablet
L’overclocking computers rappresenta una tecnica avanzata che consente di spingere le prestazioni del proprio dispositivo oltre i limiti standard, ma richiede conoscenze specifiche e particolare attenzione per essere eseguita correttamente. Quando ci si chiede come fare overclock, è importante distinguere tra i diversi metodi disponibili: l’overclock hardware, che prevede la modifica manuale dei parametri direttamente dal BIOS/UEFI della scheda madre, e l’overclock via software, che utilizza applicazioni dedicate come MSI Afterburner, Intel Extreme Tuning Utility o AMD Ryzen Master per regolare le impostazioni senza riavviare il sistema.
La variazione frequenza CPU è il cuore del processo di overclocking e consiste nell’aumentare il moltiplicatore del processore e talvolta il voltaggio per raggiungere clock più elevati, ma questa operazione genera inevitabilmente più calore, rendendo fondamentale il monitoraggio costante della temperatura overclock attraverso software come HWMonitor o Core Temp, assicurandosi che i valori non superino gli 85-90°C sotto carico per garantire la longevità del componente. Per comprendere come overcloccare un processore in modo efficace, bisogna procedere con incrementi graduali di 50-100 MHz, testando la stabilità dopo ogni modifica con stress test prolungati e verificando che il sistema non presenti crash o artifacts grafici.
L’overclock portatili è significativamente più complesso e rischioso rispetto ai desktop, poiché i laptop hanno sistemi di raffreddamento limitati e componenti spesso saldati, rendendo cruciale un approccio ancora più conservativo con aumenti minimi delle frequenze e un monitoraggio ossessivo delle temperature per evitare throttling termico o danni permanenti all’hardware.
Ancora più delicato è il tablet overclock, praticabile principalmente su dispositivi Android con root access attraverso kernel personalizzati, anche se sconsigliato per la maggior parte degli utenti dato che questi dispositivi sono progettati con margini termici estremamente ridotti e l’aumento delle prestazioni comporta rischi elevati di instabilità e riduzione della durata della batteria. Indipendentemente dal dispositivo scelto, sia che si opti per l’overclock hardware con modifiche dal BIOS sia che si preferisca l’overclock via software per la sua maggiore accessibilità, la regola d’oro rimane sempre la stessa: procedere con cautela, documentarsi approfonditamente, investire in un buon sistema di raffreddamento e accettare che ogni overclock invalida la garanzia del produttore, rendendo l’utente l’unico responsabile di eventuali malfunzionamenti o guasti derivanti dalla pratica.
E’ consigliato fare l’Overclocking?:
Quando un prodotto elettronico viene messo sul mercato viene prima testato e bloccato su parametri con frequenze sicure per poter garantire l’integrità a lungo termine del dispositivo.
Ogni componente ha una sua propria capacità di elaborare i dati, che viene chiamata frequenza di clock, ovvero la quantità di dati che il componente hardware riesce ad elaborare in un secondo. Componenti come processore, RAM e schede grafiche vengono escono dalla fabbrica con una frequenza di clock sicura e stabile
Quando andiamo a sottoporre un componente elettronico alla pratica dell’overlocking aumentiamo le sue prestazioni al massimo praticabile per quel dispositivo avvertendo come rischio primario che i chip non riescano a supportare le frequenze maggiorate.
Di conseguenza, quando andiamo a maggiorare le prestazione al massimo potremmo, possiamo incorrere nella concreta possibilità di danneggiare i componenti del computer mettendo a rischio l’intero l’hardware.
Nonostante i nuovi processori siano potentissimi, la potenza dell’hardware sembra non bastare mai per i giochi, soprattutto se parliamo di videogame da fare online
Se ad esempio siete appassionati di Fortnite e volete competere ad alto livello, non potete farlo se avete 50 fps mentre i giocatori più forti arrivano a 500 fps
Uno dei nemici più celebri in questa pratica è sicuramente il calore
Quando andiamo ad aumentare le prestazioni, i processori aumentano la frequenza in cui lavorano richiedendo quindi una quantità sempre maggiore di energia.
Assorbire una mole eccessiva di energia elettrica aumenterà anche il calore generato all’interno del dispositivo.
Le ventole predisposte nei computer non sono state progettate per raffreddare temperature molto alte avendo quindi come conseguenza l’inevitabile danneggiamento di tutti i componenti fissi del dispositivo.
Per evitare di incorrere in inutili rischi, basterà non aumentare in modo incontrollato le possibilità del processore e cercare di non superare le temperature con cui il computer riesce ad operare.
Tuttavia, se andiamo ad operare su un vecchio computer, possiamo sicuramente essere più tranquilli nell’apportare questa pratica.
Se il dispositivo mantiene il contraccolpo potremmo usufruirne in modo migliorato ancora per un pò, mentre il peggio che potrebbe succedere sarebbe danneggiare l’hardware di un dispositivo che avremmo comunque dovuto cambiare.
Il concetto differisce invece se la modifica deve essere fatta a un computer di nuova generazione, non solo perché in genere faticano a migliorare prestazioni che sono già a livelli alti, ma anche perché solitamente ne accorciano la durata di vita.
Attenzione a non spingere eccessivamente l’OVerclock in quanto potreste danneggiare componenti o rendere instabile la configurazione Hardware
Come fare l’Overclocking:
Esistono due modalità per fare overclock, via BIOS oppure via software se la componentistica hardware lo permette
Nelle ultime edizioni di alcuni componenti la casa madre mette a disposizione software per effettuare overcock, nel modo più sicuro possibile
Abbiamo compreso cosa sia e quali rischi comporta l’overlocking, ma come si può eseguire questa pratica?
In generale basterà entrare attraverso il nostro computer nel BIOS della scheda madre e modificare le frequenze della componente che vogliamo potenziare.
Vediamo adesso nello specifico quali passaggi bisogna effettuare per eseguire correttamente l’Overlocking dal BIOS con l’ausilio di software.
1. Entra nel BIOS: per entrarci basterà premere in tasto “canc” all’avvio del computer. Alcuni dispositivi richiedono invece di premere i tasti “F2”, “F10” o “F12”.
2. Disabilitare i power state: una volta entrati bisogna disattivare tutti i power state che variano la frequenza del processore.
3. Assegnare voltaggio e frequenza della CPU: in questa fase bisogna scrivere manualmente i dati cercando sempre di mettere cifre multiple di quella esistente.
4. Fare degli stress test: ogni volta che si aumentano le cifre di voltaggio e frequenza bisogna fare dei test per accertarsi che nessuna delle componenti sia sotto sforzo.
Per fare questi test bisogna scaricare dei software preimpostati a questo utilizzo.
Con questa pratica risulta semplice eseguire un aumento delle prestazioni del nostro vecchio pc!
Con un pò di attenzione e di manualità non si dovrà più rinunciare a provare nuovi giochi e finalmente potremmo rendere il nostro dispositivo molto più veloce.

