Indice dei contenuti
- Minare Bitcoin: Guida Completa al Mining di Criptovalute
- Cos’è il Mining di Bitcoin e Come Funziona
- L’Evoluzione del Mining: Dai CPU agli ASIC
- Hardware per il Mining: Cosa Serve Davvero
- Il Costo dell’Elettricità: Il Fattore Determinante
- Difficoltà di Mining e Hashrate della Rete
- Ricompense del Mining: Quanto Si Guadagna Realmente
- Calcolare la Profittabilità: Strumenti e Considerazioni
- Mining Pool vs Solo Mining: Quale Scegliere
- Aspetti Legali e Fiscali del Mining
- Impatto Ambientale e Sostenibilità
- Alternative al Mining di Bitcoin
- Cloud Mining: Opportunità o Trappola
- Configurazione Pratica: Come Iniziare a Minare
- Manutenzione e Gestione Operativa
- Sicurezza e Protezione
- Il Futuro del Mining di Bitcoin
- Il Mining è Adatto a Te?
Minare Bitcoin: Guida Completa al Mining di Criptovalute
Il mining di Bitcoin rappresenta uno degli aspetti più affascinanti e complessi del mondo delle criptovalute. Questo processo, che combina tecnologia, economia e matematica, è fondamentale per il funzionamento della rete Bitcoin e offre potenziali opportunità di guadagno per chi si avvicina preparato. In questa guida approfondita, esploreremo ogni aspetto del mining di Bitcoin, dalla teoria alla pratica, aiutandoti a capire se questa attività può essere adatta a te.
Cos’è il Mining di Bitcoin e Come Funziona
Il mining di Bitcoin è il processo attraverso cui nuove transazioni vengono verificate e aggiunte alla blockchain, il registro pubblico distribuito che contiene tutte le transazioni Bitcoin dalla sua nascita. Contrariamente a quanto il termine “minare” possa suggerire, non si tratta di scavare fisicamente, ma di risolvere complessi problemi matematici utilizzando potenza computazionale.
Ogni volta che qualcuno effettua una transazione Bitcoin, questa viene trasmessa alla rete e raggruppata con altre transazioni in un blocco. I miner competono tra loro per essere i primi a risolvere un complesso puzzle crittografico legato a quel blocco. Il primo miner che trova la soluzione corretta ottiene il diritto di aggiungere il blocco alla blockchain e viene ricompensato con Bitcoin di nuova emissione più le commissioni delle transazioni incluse nel blocco.
Questo meccanismo, chiamato Proof of Work, richiede un’enorme quantità di calcoli per trovare la soluzione, ma una volta trovata, è facilissimo per gli altri nodi della rete verificarne la correttezza. Questa asimmetria è ciò che rende la blockchain sicura: modificare transazioni passate richiederebbe un’impossibile quantità di potenza computazionale.
L’Evoluzione del Mining: Dai CPU agli ASIC
Nei primi giorni di Bitcoin, quando Satoshi Nakamoto minava i primi blocchi nel 2009, era possibile estrarre Bitcoin utilizzando semplicemente il processore di un normale computer domestico. La difficoltà era bassa e la competizione praticamente inesistente. Un singolo PC poteva minare diversi Bitcoin al giorno.
Con la crescita della popolarità di Bitcoin, i miner hanno rapidamente scoperto che le schede grafiche erano molto più efficienti dei processori per i calcoli richiesti dal mining. L’era del GPU mining, iniziata intorno al 2010-2011, ha visto un’esplosione di interesse con miner che costruivano rig con multiple schede grafiche.
Successivamente sono arrivati gli FPGA (Field-Programmable Gate Array), chip riprogrammabili più efficienti delle GPU ma ancora flessibili. Tuttavia, la vera rivoluzione è arrivata con gli ASIC (Application-Specific Integrated Circuit), chip progettati esclusivamente per minare Bitcoin. Il primo ASIC Bitcoin è apparso nel 2013 e da allora ha completamente dominato il panorama del mining.
Gli ASIC moderni sono migliaia di volte più efficienti dei primi modelli e hanno reso obsoleto qualsiasi altro tipo di hardware per il mining di Bitcoin. Oggi, minare Bitcoin con GPU o CPU è completamente antieconomico e praticamente impossibile in termini di profittabilità.
Hardware per il Mining: Cosa Serve Davvero
Se stai considerando seriamente di minare Bitcoin oggi, l’unica opzione viable è investire in hardware ASIC dedicato. I modelli più popolari e performanti includono dispositivi come Antminer S19 Pro, Antminer S19 XP, WhatsMiner M30S++ e altri prodotti di fascia alta.
Questi dispositivi costano tipicamente tra i 2.000 e i 10.000 euro a seconda del modello, delle prestazioni e della disponibilità sul mercato. Le specifiche chiave da considerare sono l’hashrate (misurato in TH/s – terahash al secondo), che indica quanti calcoli al secondo il dispositivo può eseguire, e l’efficienza energetica (misurata in J/TH – joule per terahash), che determina quanta elettricità consuma per ogni unità di potenza di calcolo.
Gli ASIC più recenti raggiungono hashrate superiori ai 100 TH/s con efficienze intorno ai 25-30 J/TH. Più basso è il valore J/TH, più efficiente è il dispositivo e minori saranno i costi elettrici, fattore assolutamente critico per la profittabilità del mining.
Oltre all’ASIC stesso, avrai bisogno di un alimentatore adeguato (spesso venduto separatamente), connessione internet stabile, sistema di raffreddamento efficiente e uno spazio idoneo che possa gestire il calore e il rumore considerevole prodotto da questi dispositivi.
Il Costo dell’Elettricità: Il Fattore Determinante
Il costo dell’elettricità è probabilmente il singolo fattore più importante nel determinare se il mining di Bitcoin sarà profittevole o meno. Gli ASIC consumano quantità enormi di energia, tipicamente tra 2.000 e 3.500 watt per dispositivo, funzionando 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Per fare un esempio concreto: un Antminer S19 Pro che consuma 3.250W operando continuamente per un mese consumerà circa 2.340 kWh. Con un costo medio dell’elettricità in Italia di circa 0,25-0,35 euro per kWh (tra i più alti in Europa), il solo costo elettrico mensile si aggirerebbe intorno ai 585-820 euro per singolo dispositivo.
Confronta questo con paesi dove i miner professionisti operano, come alcune zone degli Stati Uniti, Canada, Kazakistan o paesi scandinavi, dove i costi elettrici possono essere di 0,03-0,08 euro per kWh. La differenza è abissale e spiega perché la maggior parte del mining globale si concentra in aree con elettricità economica.
Prima di investire nel mining, calcola accuratamente i tuoi costi elettrici reali. Contatta il tuo fornitore per conoscere la tariffa esatta applicata ai tuoi consumi, considerando eventuali scaglioni progressivi. Se i tuoi costi elettrici superano i 0,10-0,12 euro per kWh, il mining domestico sarà molto probabilmente non profittevole con i prezzi attuali di Bitcoin.
Difficoltà di Mining e Hashrate della Rete
La rete Bitcoin è progettata per produrre un nuovo blocco approssimativamente ogni 10 minuti, indipendentemente da quanta potenza computazionale totale viene dedicata al mining. Questo è possibile grazie a un meccanismo chiamato “aggiustamento della difficoltà”.
Ogni 2.016 blocchi (circa due settimane), il protocollo Bitcoin ricalcola automaticamente la difficoltà del puzzle crittografico basandosi sul tempo effettivo impiegato per minare i blocchi precedenti. Se i blocchi sono stati minati più velocemente di 10 minuti di media, la difficoltà aumenta. Se più lentamente, diminuisce.
L’hashrate totale della rete Bitcoin è cresciuto esponenzialmente negli anni, raggiungendo livelli nell’ordine di centinaia di exahash al secondo (1 EH/s = 1.000.000.000.000.000.000 hash al secondo). Questo significa che anche un potente ASIC da 100 TH/s rappresenta solo una minuscola frazione della potenza computazionale totale della rete.
Questa crescita continua della difficoltà significa che lo stesso hardware produce sempre meno Bitcoin nel tempo, richiedendo investimenti continui in hardware più recente ed efficiente per rimanere competitivi. È una corsa tecnologica senza fine dove solo i più efficienti sopravvivono.
Ricompense del Mining: Quanto Si Guadagna Realmente
La ricompensa per aver minato con successo un blocco Bitcoin è attualmente di 6,25 BTC, più le commissioni di transazione incluse nel blocco. Tuttavia, questa ricompensa si dimezza approssimativamente ogni quattro anni in un evento chiamato “halving”. Il prossimo halving, previsto per il 2024, ridurrà la ricompensa a 3,125 BTC per blocco.
Ma attenzione: queste ricompense vanno al miner (o pool) che trova il blocco. Con la difficoltà attuale, un singolo ASIC domestico avrebbe probabilità infinitesimali di trovare un blocco da solo. Potrebbe richiedere anni o decenni di mining continuativo senza mai trovare un blocco e guadagnare zero Bitcoin.
Per questo motivo, i miner individuali si uniscono a mining pool, gruppi che combinano la loro potenza computazionale e dividono le ricompense proporzionalmente al contributo di ciascuno. Unendosi a un pool, ricevi pagamenti più piccoli ma regolari basati sul lavoro effettivamente svolto dal tuo hardware.
I principali pool includono Foundry USA, AntPool, F2Pool, ViaBTC e altri. Ogni pool ha diverse strutture di commissioni (tipicamente 1-3% delle ricompense) e metodi di pagamento. La scelta del pool giusto può influenzare leggermente i tuoi guadagni.
Calcolare la Profittabilità: Strumenti e Considerazioni
Prima di investire migliaia di euro in hardware di mining, è essenziale calcolare accuratamente la profittabilità potenziale. Numerosi calcolatori online gratuiti possono aiutarti in questo compito.
I principali fattori da inserire nel calcolatore sono: hashrate del tuo hardware, consumo energetico in watt, costo dell’elettricità per kWh, costo iniziale dell’hardware, difficoltà di mining attuale (aggiornata automaticamente dai calcolatori), prezzo attuale di Bitcoin, e commissioni del pool.
Il risultato ti mostrerà i guadagni giornalieri, mensili e annuali stimati, il tempo di recupero dell’investimento iniziale (break-even), e il profitto netto dopo aver dedotto i costi operativi. Ricorda che questi calcoli sono basati su condizioni attuali: il prezzo di Bitcoin fluttua costantemente, la difficoltà di mining tende ad aumentare, e i costi elettrici possono variare.
Un approccio prudente è fare calcoli in scenari multipli: caso migliore (Bitcoin sale di prezzo), caso base (condizioni attuali stabili), e caso peggiore (Bitcoin scende di prezzo, difficoltà aumenta significativamente). Questo ti darà una visione più realistica del rischio che stai assumendo.
Mining Pool vs Solo Mining: Quale Scegliere
Il solo mining significa tentare di minare blocchi indipendentemente senza unirsi ad altri miner. La ricompensa potenziale è massima (tutta la ricompensa del blocco per te), ma la probabilità di trovare effettivamente un blocco con hardware limitato è praticamente zero. È come giocare alla lotteria dove potresti non vincere mai.
Il pool mining combina la potenza di calcolo di migliaia di miner. Le probabilità di trovare blocchi sono molto più alte (il pool trova blocchi regolarmente), e i guadagni vengono distribuiti tra i partecipanti in base al contributo. I pagamenti sono piccoli ma costanti e prevedibili.
Per miner domestici con pochi ASIC, il pool mining è l’unica opzione sensata. Solo grandi operazioni con centinaia o migliaia di ASIC potrebbero considerare il solo mining, e anche in quel caso molti preferiscono comunque i pool per ridurre la varianza dei guadagni.
Quando scegli un pool, considera: la dimensione del pool (più grande significa pagamenti più frequenti ma quote individuali più piccole), le commissioni applicate, la frequenza dei pagamenti, la soglia minima di pagamento, la reputazione e la stabilità del pool, e la posizione geografica dei server per minimizzare la latenza.
Aspetti Legali e Fiscali del Mining
Il mining di Bitcoin è legale nella maggior parte dei paesi, Italia inclusa, ma è soggetto a regolamentazione fiscale. I Bitcoin guadagnati tramite mining sono generalmente considerati reddito e devono essere dichiarati alle autorità fiscali.
In Italia, i guadagni da mining possono essere considerati reddito da lavoro autonomo o d’impresa a seconda della scala delle operazioni. Se il mining è occasionale e limitato, potrebbe rientrare nei redditi diversi. Per operazioni più sostanziali, potrebbe essere necessario aprire una partita IVA e rispettare obblighi contabili specifici.
È fondamentale conservare registrazioni dettagliate di tutti i Bitcoin minati (data, quantità, valore in euro al momento del mining), le spese sostenute (hardware, elettricità, manutenzione), e eventuali vendite o conversioni di Bitcoin. Queste informazioni saranno necessarie per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi.
Data la complessità della materia e le normative in evoluzione, è fortemente consigliato consultare un commercialista o consulente fiscale specializzato in criptovalute prima di iniziare attività di mining significative. Le sanzioni per dichiarazioni errate o omesse possono essere severe.
Impatto Ambientale e Sostenibilità
Il mining di Bitcoin è spesso criticato per l’elevato consumo energetico. La rete Bitcoin globalmente consuma energia paragonabile a quella di intere nazioni di medie dimensioni. Questo solleva legittime preoccupazioni ambientali, specialmente quando l’energia proviene da fonti fossili.
Tuttavia, il quadro è più complesso di quanto appaia. Una percentuale crescente del mining Bitcoin utilizza energie rinnovabili, approfittando di elettricità in eccesso da fonti idroelettriche, eoliche o solari che altrimenti andrebbe sprecata. Molte mining farm si localizzano strategicamente vicino a fonti di energia rinnovabile economica.
Alcuni sostengono che Bitcoin può effettivamente incentivare lo sviluppo di energie rinnovabili fornendo un acquirente garantito per energia che altrimenti sarebbe difficile da vendere (come energia solare in eccesso durante il giorno o eolica in zone remote). Altri rimangono scettici su questi argomenti.
Come miner individuale, puoi ridurre il tuo impatto ambientale: utilizza energia rinnovabile se disponibile nella tua zona, considera l’installazione di pannelli solari per alimentare parzialmente le tue operazioni, recupera il calore prodotto dagli ASIC per riscaldare ambienti durante l’inverno, e valuta attentamente se i benefici economici giustificano l’impatto ambientale delle tue operazioni.
Alternative al Mining di Bitcoin
Se i costi e la complessità del mining di Bitcoin sembrano proibitivi, esistono alternative da considerare.
Il mining di altre criptovalute (altcoin) può essere più accessibile. Alcune criptovalute utilizzano algoritmi di mining diversi che permettono ancora l’uso profittevole di GPU consumer. Ethereum, prima del passaggio a Proof of Stake nel 2022, era molto popolare per il GPU mining. Oggi, criptovalute come Ravencoin, Ergo o Flux possono ancora essere minate con GPU, anche se la profittabilità varia significativamente.
Il cloud mining permette di affittare potenza di calcolo da aziende che gestiscono grandi datacenter di mining. Paghi una tariffa periodica e ricevi una quota dei Bitcoin minati. Tuttavia, il cloud mining è notoriamente rischioso: molte offerte sono truffe, i contratti spesso diventano non profittevoli con l’aumento della difficoltà, e non hai controllo fisico sull’hardware.
Lo staking, disponibile per criptovalute che utilizzano il meccanismo Proof of Stake, permette di guadagnare ricompense semplicemente tenendo e “bloccando” le monete in un wallet. Non richiede hardware speciale o consumi energetici elevati. Ethereum, dopo il Merge, Cardano, Polkadot e molte altre utilizzano questo sistema.
Infine, considera se semplicemente investire l’importo che spenderesti in hardware e elettricità direttamente nell’acquisto di Bitcoin potrebbe offrire un ritorno migliore con meno rischi e complessità operativa.
Cloud Mining: Opportunità o Trappola
Il cloud mining promette profitti dal mining senza dover acquistare, installare o mantenere hardware. Suona attraente, ma la realtà è spesso deludente o addirittura fraudolenta.
Il modello tipico prevede l’acquisto di contratti di mining con durata fissa (uno-due anni) per una quantità specifica di hashrate. L’azienda gestisce l’hardware e paga quotidianamente i Bitcoin minati, dopo aver dedotto commissioni di manutenzione ed elettricità.
I problemi sono numerosi. Molte piattaforme di cloud mining sono schemi Ponzi che pagano i primi investitori con i soldi dei nuovi arrivati, senza possedere realmente mining hardware. Queste inevitabilmente collassano lasciando gli investitori con perdite totali.
Anche le piattaforme legittime presentano problemi: le commissioni sono spesso molto elevate, erodendo la maggior parte dei profitti; i contratti diventano rapidamente non profittevoli quando la difficoltà aumenta o il prezzo di Bitcoin cala; le clausole contrattuali permettono all’azienda di sospendere i pagamenti o terminare il contratto se non più profittevole; non hai controllo o visibilità reale sull’hardware sottostante.
Se proprio vuoi esplorare il cloud mining, ricerca estensivamente la reputazione dell’azienda, leggi attentamente tutti i termini contrattuali, inizia con importi molto piccoli per testare, calcola realisticamente la profittabilità assumendo aumenti di difficoltà, e non investire mai più di quanto puoi permetterti di perdere completamente.
Configurazione Pratica: Come Iniziare a Minare
Se dopo aver valutato tutti i fattori decidi di procedere, ecco i passi pratici per iniziare.
Acquista l’hardware ASIC da rivenditori affidabili. Evita offerte troppo convenienti che potrebbero essere truffe o hardware difettoso. Rivenditori rispettabili includono i siti ufficiali dei produttori, distributori autorizzati o marketplace affidabili con protezione acquirenti.
Prepara lo spazio fisico: gli ASIC sono rumorosi (70-80 decibel) e producono molto calore. Servono ventilazione adeguata, possibilmente in stanza dedicata o garage. Considera soluzioni di isolamento acustico se necessario. Assicurati che l’impianto elettrico possa gestire il carico aggiuntivo senza problemi.
Crea un wallet Bitcoin per ricevere i pagamenti. Esistono diverse opzioni: hardware wallet per massima sicurezza (Ledger, Trezor), software wallet desktop o mobile per convenienza, o mantenere i Bitcoin sull’exchange se prevedi di venderli frequentemente (meno sicuro).
Scegli e registrati su un mining pool. I più grandi e affidabili includono Foundry USA, AntPool, F2Pool, Slush Pool o ViaBTC. Crea un account, configura l’indirizzo del tuo wallet per i pagamenti, e ottieni le informazioni di connessione del pool (URL del server, porta).
Configura l’ASIC: collega l’hardware alla rete elettrica e internet, accedi all’interfaccia web del dispositivo (generalmente tramite browser inserendo l’indirizzo IP assegnato), inserisci i parametri del pool (URL, porta, username, password), salva le impostazioni e avvia il mining.
Monitora le prestazioni: verifica che l’ASIC raggiunga l’hashrate dichiarato, controlla le temperature (dovrebbero rimanere sotto gli 80-85°C), assicurati che il pool riceva correttamente le share (unità di lavoro), e monitora i pagamenti che dovrebbero iniziare entro 24 ore.
Manutenzione e Gestione Operativa
Il mining non è un’attività “imposta e dimentica”. Richiede monitoraggio e manutenzione continui per massimizzare profitti e longevità dell’hardware.
Controlla giornalmente che tutti i dispositivi stiano funzionando correttamente tramite l’interfaccia del pool o del dispositivo. Problemi di connessione, temperature anomale o cali di hashrate devono essere investigati immediatamente.
Pulisci regolarmente gli ASIC dalla polvere che si accumula nei dissipatori e ventole riducendo l’efficienza del raffreddamento. Una pulizia trimestrale con aria compressa è generalmente sufficiente. Mantieni pulito anche l’ambiente circostante per minimizzare l’accumulo.
Monitora i costi elettrici effettivi verificando le bollette. Assicurati che corrispondano alle aspettative e che non ci siano consumi anomali. Verifica periodicamente la profittabilità ricalcolando i numeri con condizioni aggiornate: prezzo Bitcoin attuale, difficoltà di mining, costi elettrici. Sii pronto ad adattare la strategia o spegnere le operazioni se diventano persistentemente non profittevoli.
Mantieni aggiornato il firmware degli ASIC installando gli update quando disponibili. Questi possono migliorare prestazioni, efficienza o stabilità. Considera il reinvestimento dei profitti in hardware più recente ed efficiente quando quello attuale diventa obsoleto, tipicamente dopo 2-3 anni.
Sicurezza e Protezione
Le operazioni di mining richiedono attenzioni specifiche alla sicurezza sia fisica che digitale.
Proteggi fisicamente l’hardware: gli ASIC sono costosi e facilmente rivendibili, rendendoli target per furti. Installa in locali sicuri, considera sistemi di allarme o sorveglianza. Assicura adeguatamente l’hardware contro furti, incendi o danni.
Implementa sicurezza di rete: cambia le password predefinite degli ASIC, usa password complesse e uniche, isola gli ASIC in una rete separata dal resto dei dispositivi domestici tramite VLAN se possibile, mantieni aggiornati firmware e software, e monitora connessioni sospette.
Proteggi i tuoi Bitcoin: usa wallet sicuri, preferibilmente hardware wallet per quantità significative, abilita autenticazione a due fattori su tutti gli account, fai backup delle chiavi private e tienili al sicuro offline, considera wallet multisig per importi molto elevati, e trasferisci regolarmente i Bitcoin dal pool al tuo wallet personale per minimizzare l’esposizione.
Attenzione alle truffe: il mondo delle criptovalute è pieno di schemi fraudolenti. Diffida di promesse di rendimenti garantiti o troppo elevati, verifica sempre l’autenticità di siti e comunicazioni, non condividere mai chiavi private o seed phrases, e fai ricerche approfondite prima di investire in qualsiasi servizio o piattaforma.
Il Futuro del Mining di Bitcoin
Il mining di Bitcoin continuerà ad evolversi nei prossimi anni con tendenze e sfide già identificabili.
Gli halving futuri ridurranno progressivamente le ricompense: 3,125 BTC nel 2024, 1,5625 BTC nel 2028, e così via fino a quando tutti i 21 milioni di Bitcoin saranno stati minati intorno al 2140. I miner dovranno sempre più fare affidamento sulle commissioni di transazione piuttosto che sulle ricompense del blocco.
L’efficienza energetica continuerà a migliorare con nuove generazioni di chip sempre più performanti. Questo è positivo per l’ambiente ma aumenta la competizione: hardware più vecchio diventa rapidamente obsoleto e non profittevole.
La regolamentazione governativa diventerà probabilmente più stringente, specialmente riguardo consumo energetico e tassazione. Alcuni paesi potrebbero limitare o bandire il mining, mentre altri potrebbero incentivarlo se utilizza energie rinnovabili.
La concentrazione del mining in grandi operazioni industriali continuerà, rendendo sempre più difficile per miner individuali competere. Il mining domestico potrebbe diventare più un hobby per appassionati che un’attività profittevole.
L’innovazione continua: soluzioni di raffreddamento più efficienti, integrazione con sistemi di energie rinnovabili, recupero del calore per usi produttivi, e possibilmente nuovi paradigmi tecnologici potrebbero cambiare il panorama del mining.
Il Mining è Adatto a Te?
Il mining di Bitcoin nel 2025 è un’attività complessa, competitiva e capital-intensive che richiede investimenti significativi, competenze tecniche, e tolleranza al rischio elevata.
Per la maggior parte delle persone, specialmente in paesi con costi elettrici elevati come l’Italia, il mining domestico di Bitcoin non è profittevole. I costi dell’hardware e dell’elettricità superano generalmente i guadagni potenziali, specialmente considerando la costante crescita della difficoltà e la competizione da mining farm industriali ottimizzate.
Il mining potrebbe avere senso se: hai accesso a elettricità molto economica (sotto 0,08 euro/kWh), possiedi competenze tecniche per gestire e ottimizzare l’hardware, hai capitale significativo da investire in hardware di ultima generazione, puoi ammortizzare i costi su scala tramite operazioni di dimensioni considerevoli, e sei preparato a monitorare e adattare continuamente le operazioni.
Per investitori interessati a Bitcoin senza queste condizioni favorevoli, l’acquisto diretto di Bitcoin tramite exchange regolamentati è quasi sempre più semplice, meno rischioso e potenzialmente più profittevole del mining.
Se decidi comunque di procedere, fallo con occhi aperti: inizia piccolo per imparare, calcola realisticamente tutti i costi, preparati alla possibilità di perdite, non investire più di quanto puoi permetterti di perdere, e considera il mining più un’esperienza educativa nell’ecosistema Bitcoin che un investimento garantito.
Il mining di Bitcoin rimane affascinante dal punto di vista tecnologico e filosofico, essendo il meccanismo che rende possibile una valuta decentralizzata senza autorità centrali. Anche se non diventi un miner profittevole, comprendere come funziona approfondisce la tua conoscenza di Bitcoin e delle criptovalute in generale.

